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13 novembre 2014

ANELLO IN ARGENTO RETICOLATO E AMETISTA


Finora non ho realizzato una gran varietà di anelli e quando ho reticolato un pezzo di lamina di argento (ho spiegato cos'è e come si reticola in questo post con video tutorial) ho deciso che l'avrei sfruttato per vari scopi, quindi ne ho riservata una parte anche per un anello, appunto. E' la prima volta che ne realizzo uno a fascia larga e la motivazione, oltre ad un piacevole fattore estetico, riguarda il sempre presente problema della misura. In questo modo l'anello è regolabile e se dovessi esporlo ad un mercatino non ci sarebbero incertezze; diverso è quando mi viene richiesto un anello personalizzato ed ho il tempo di farlo della giusta misura.
So far I have don't made a wide variety of rings and when I reticulated a piece of silver foil (I explained what it is and how can you do it in this post with video tutorial) I decided that I would have used for various purposes, then it I reserved a part also for a ring, in fact. It is the first time I realized one large band and the motivation, as well as a pleasant aesthetic factor, concerns the ever-present problem of measurement. In this way the ring is adjustable and if I expose it to a flea market there wouldn't be uncertainty, unlike is when someone ask me a personalized ring and I have time to do it the right size.


La rondella di ametista è trattenuta da un rivetto in rame e fa sì che la lamina irregolare e imbutita, la fascia e la pietra vengano tenute saldamente insieme. L'argento ovviamente è di tipo sterling, il diametro della parte superiore è di circa 1,50 cm e la fascia è larga 0,40 cm e compie un doppio giro intorno al dito.
The amethyst washer is held by a copper rivet and causes that the irregular and drawn foil, the strip and the stone are kept firmly together. The silver is sterling type of course, the diameter of the top part is about 0.6 inch, and the band is 0.2 inch wide and makes a double turn around the finger.


Questo anello è già online su Etsy / This ring is already online on Etsy

Cosa ne pensate? Rivolgo anche stavolta una domanda a chi per hobby realizza anelli: preferite quelli regolabili o vi affidate ad una misura standard che più o meno vada bene per tutti?
What do you think? I extend once again a question for those who realizes hobby rings: you favorite adjustable ones or you rely on a standard measure that more or less fits-all?

A presto / See you soon
Nadia

27 ottobre 2014

VIDEO TUTORIAL • COME RETICOLARE IL RAME E L'ARGENTO STERLING


Spesso utilizziamo per la creazione dei nostri monili la lamina liscia, così come esce dal negozio. Altrettanto frequentemente proviamo a creare delle texture che possono essere realizzate con diversi metodi, per esempio utilizzando martelli a penna o per cesello, oppure sagomati appositamente per lasciare una serie di impronte sul metallo. Uno strumento utilizzato meno abitualmente è il calore, "un'arma" decisamente efficace per ricavare una decorazione di altrettanta efficacia a livello di impatto visivo: la reticolazione del metallo.

COSA E' • Reticolando il metallo si mettono in atto dei veri e proprio movimenti che rimangono poi ben visibili in superficie, molto simili al movimento delle onde. La reticolazione è quindi un vero e proprio processio di trasformazione con il fine ultimo di cambiare aspetto alla lamina.

COME SI FA • Innanzitutto è bene sapere che il procedimento di reticolazione è più o meno complicato a seconda del metallo che si utilizza. Più rame è contenuto nella lega maggior soddisfazione avremo, infatti l'argento sterling è particolarmente indicato perchè composto dal 7,5 % di rame. E' consigliabile anche utilizzare un pezzo di lamina non eccessivamente piccolo e di uno spessore tra 0,40 e 1,00 mm, altrimenti si fonderebbe e non riusciremmo ad ottenere la reticolazione. Questo tutorial vale quindi per l'argento e per il rame. Io ho provato con entrambi e il metallo utilizzato per il tutorial è argento 925. Ma passiamo al dunque...

Preparazione del pezzo Questa prima fase consiste nel liberato il più possibile dagli ossidi che si formano all'interno e in superficie il nostro pezzo di metallo. Iniziamo scaldando un pezzo di lamina tenendolo sotto la fiamma per qualche minuto (nell'immagine sotto, un pezzo di argento sterling), per poi decaparlo e infine risciacquarlo. Questo fa sì che dalla superficie vengano rimossi gli ossidi in superficie, che si creano dalla reazione con l'ossigeno. Ora si può ricuocere nello stesso modo di prima ma questa volta per un periodo più lungo; in questa fase l'ossigeno ha meno ostacoli sulla superficie esterna del nostro pezzo di metallo e penetra più in profondità, ossidando quindi l'interno della lamina. Ecco perché è necessario decaparlo nuovamente e ancora una volta pulirlo. Ora si può passare alla fase finale.


Reticolazione • A questo punto della lavorazione, si scalda bene la lamina e si inizia un gioco di caldo / freddo, cioè di alternanza della fiamma puntandola un po' sulla lamina e un po' altrove, per creare appunto il movimento desiderato sul metallo. Mentre ci allontaniamo con la fiamma, non facciamo altro che immobilizzare la texture che abbiamo creato dirigendo la fiamma in un determinato punto. Non ci resta che decapare e utilizzare il pezzo come più ci piace!

Questo è il mio pezzo reticolato: come vedete duranto la fusione si è creato un buco. A me piacciono anche questi "errori" e il ciondolo che vedete nell'immagine dell'intestazione, infatti, lo include. E' il mio primo esperimento di reticolazione e sono curiosa di vedere se continuando a provare riuscirò a gestire i movimenti, creando così texture "pilotate" a mio piacimento.


Vi lascio con due video del momento della reticolazione, non sono chiarissimi ma si vede bene il metallo fondere e scorrere in varie direzioni.



E voi gioiellinatrici, avete mai provato a reticolare? Risultati? Fatemi sapere, che ne discutiamo :-)
Buona giornata,
Nadia