4 ottobre 2013

DIVERSITA'

Oggi vi parlo di un paio di orecchini per me molto speciale. Li ho disegnati mesi fa ma non li ho mai realizzati perchè non mi sentivo pronta ad affrontare la saldatura. Non vuol dire che io non ci abbia mai provato a saldare, anzi... ho tentato spesso! Prima ho studiato e parecchio perchè non c'è solo da capire la manualità delle cose: la parte probabilmente più difficile è proprio la teoria. Quindi ho capito che per questioni di composizioni chimiche non tutti i materiali hanno bisogno dello stesso saldante, ovvero la sostanza che lega due pezzi insieme. Per esempio per l'argento può essere utilizzato un saldante a base di argento (quella che ho utilizzato in questo caso) ma anche per il rame anche se in questo caso la saldatura si vedrebbe, proprio perchè di colore grigio. In questo caso bisognerebbe camuffare la saldatura oppure mettere da parte l'idea del saldante a base di argento, più facile, e utilizzare quello a base di rame, cosa che ho provato spesso ma che mi mette ancora in difficoltà (ma non demordo, vincerò io). Come se non bastasse, ci sono saldanti che sono dello stesso genere ma sono composti da percentuali diverse di sostanze, forti, medi, soft, quindi indicati per alcuni lavori e per altri no.

Non ho però utilizzato solo la saldatura per produrre questi orecchini, ma anche la fusione. Fondere significa far scorrere il metallo rovente ed è questo che succede quando si mettono a contatto le due estremità di un filo, in questo caso di argento 925, fino a farle diventare l'una la continuità dell'altra, una cosa sola, un cerchio.

Quindi il percorso è stato questo: ho chiuso i cerchietti e l'ovale di filo di argento 925 tramite la fusione, poi ho saldato prima tra di loro i tre cerchi, poi i perni sul retro degli orecchini.

Ecco perchè questi orecchini sono speciali: per me rappresentano un enorme passo avanti in previsione di ciò che potrei realizzare e sapere di aver superato un grosso limite da un'emozione enorme. Ci ho provato tanto e quando stavo per mollare ci sono riuscita, che soddisfazione!!

Sul design posso solo dire che l'idea di realizzare due orecchini simili ma diversi mi divertiva e il fatto che siano così sobri, di un unico materiale e dalle forme molto semplici e lineari, non li rende a mio parere pesanti da vedere, avendo già di base una caratteristica strana come la diversità! Voi che ne pensate? Fatemelo sapere qui o sulla mia pagina facebook :)





30 settembre 2013

PROBLEMI CON IL BLOG

Non so cosa sia successo, ma sono scomparse le immagini di sfondo del blog e l'intestazione :-o
Provvederò al più presto a sistemarle!!!! Sempre se ci riesco... ;-)

ALBERO DELLA VITA

Gli alberi sono meravigliosi, hanno sempre avuto un certo fascino su di me per via della loro forma armoniosa, per i colori che variano da una stagione all'altra, per i suoni che diffondono quando scossi dal vento, per la loro forza e anche per via dei vari significati che gli si possono attribuire. Si tengono ben saldi con le radici mentre i rami cercano di andare sempre più in alto... non potevo non ispirarmi agli alberi! Per questo ciondolo ho scelto la rappresentazione più armoniosa: l'albero della vita. E' un simbolo antico che varia di interpretazione a seconda della religione che in epoche remote lo adottò come uno dei suoi emblemi, ma che in principio ebbe un elemento comune di partenza: la fisicità propria dell'albero, che collegava gli elementi magici del sottosuolo (radici) al regno del divino (rami), sviluppandosi nel regno dell'uomo (tronco).


Ho tre pietre di agata di colori diversi ma non le ho mai usate perchè volevo aspettare l'idea giusta. Quando alla fine è arrivata, osservando l'agata verde con delle sfumature marroncine ho pensato subito ad un albero. La tecnica che ho scelto è il traforo e l'idea di base è molto semplice: vedere attraverso l'intaglio del metallo il colore del soggetto o della sua ambientazione. In questo modo è nato il pensiero di una serie di tre ciondoli, ideati con lo stesso concetto ma di con raffigurazioni diverse. Un'altra caratteristica che ho voluto dare a questi ciondoli è la possibilità di indossarli da entrambi i lati.




In questo caso, la lamina di rame è un pezzo unico studiato per tenere salda la pietra, per avvolgerla da un lato con la figura dell'albero della vita e dall'altro abbracciarla con le sue radici e con una foglia che funge da chiusura, per permettere al ciondolo di essere agganciato al cordoncino di cuoio. Quest'ultimo è ornato con del filo di rame che non è lì per caso, ma per coprire il nodo che ho fatto per concludere il tutto ;-)


Per quanto riguarda il traforo è il mio primo esperimento! La difficoltà maggiore sta nel riuscire a spezzare il minor numero possibile di lame, che sono moooolto sottili, praticamente meno di un mm. A parte questo, credevo fosse una tecnica decisamente più complicata, mentre la parte difficile arriva quando bisogna limare il tutto... una rottura di scatole incredibile! Ma anche questo fa parte del gioco e la soddisfazione finale ripaga dei nervosismi...


Questa è una collana lunga, da portare sopra un maglioncino o una maglietta. Le altre due pietre sono in lavorazione, continuate a seguirmi e presto ve le mostrerò! :)

18 settembre 2013

SIGNORINE E GIOIELLI

Noi donne abbiamo fin da piccole un trasporto verso gli oggetti preziosi e una prova è la richiesta arrivatami quest'estate riguardo la realizzazione di un gioiello. Questo gioiello doveva essere destinato ad una bimba la quale, scorgendo degli orecchini rosa e fiocchettosi realizzati da me qualche tempo fa, decise che avrebbe dovuto averli anche lei.

In realtà, alla fine della storia non ho realizzato per lei un paio di orecchini per paura che potessero rivelarsi pericolosi data la sua età: quattro anni. Ho fatto lo stesso pensiero anche riguardo ad una collana, quindi alla fine ho scelto un braccialetto. Indiscutibilmente nelle tonalità del rosa, con dei fili di rame appallottolati per fermare le chips di ametista, le chips e i tondi di quarzo rosa e la farfallina swarovski, quindi agganciati al laccetto di cotone cerato annodato in modo da poter stringere il braccialetto della misura giusta.

Il risultato è qualcosa di molto semplice e luccicoso e l'idea di una bimbina tutta vanitosa con il suo braccialettino al braccio mi diverte un sacco :)




19 maggio 2013

VENTAGLI


Qualsiasi oggetto, elemento o forma può ispirare la mente di un creativo ed accendere una lampadina nella sua testa, sta a lui elaborare l'idea nata. Nel mio caso, ho trovato l'immagine di un ventaglio molto semplice, e ho iniziato a fantasticare su come avrei potuto ricreare con il metallo qualcosa che richiamasse la sua figura. Ho provato a ragionare tramite tecniche di lavorazione diverse, pensando a diversi colori e anche al tipo di carattere dare al prodotto finale: il risultato ottenuto sono stati due paia di orecchini (di nuovo :-P ), uno dal design più grintoso e l'altro più leggero e fresco. Ma non ho ancora finito, un altro tipo di ventagli è in arrivo... a presto!



7 maggio 2013

OVALI

Ora che è finito l'inverno possiamo vestirci in modo più comodo e così succede anche con i gioielli. Con i giacconi pesanti, le sciarpe e i maglioni si fa fatica ad indossare troppi accessori ma ecco che con l'indossare una maglietta più leggera o una camicetta si pensa subito ad una collana lunga da sfoggiare. Una collana come questa...


Le pietre sono rondelle sfaccettate di acquamarina multicolor, la lamina è patinata e texturizzata lungo i bordi ed ho realizzato la catena con il filo di rame.

3 aprile 2013

TUBI

Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato che girovagare tra gli scaffali di negozi per bricolage mi sarebbe piaciuto così tanto. Non ho proprio capito qual'era il loro scopo nel reparto porte, infissi, ecc, ma quando mi sono imbattuta in questi lunghi tubicini di ottone ho pensato che erano perfetti per me! L'idea è nata dopo, volevo creare qualcosa di "penzolante" e dei semplici fili di pietre non mi convincevano molto, quindi ho optato per quel tubo che stava aspettando da un pò di essere sezionato. Ho dovuto creare un aggancio un pò particolare per la monachella, per far sì che tutti e tre i tubi avessero lo stesso gioco di movimento, evitando che quello al centro fosse troppo statico. Inizialmente pensavo fosse un gioco da ragazzi, ma montare il tutto si è rivelato molto complicato! Ma anche questo serve, studiare, sperimentare ed imparare...